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Analisi di un match di Tennis

Written by Maurizio Petti

Il Tennis, con la T maiuscola, sport che è croce e delizia degli scommettitori, si differenzia dal calcio prima di tutto perché non esiste il pareggio fra i risultati possibili, e già per il fatto di avere, nella scommessa testa a testa, due soli esiti invece che tre, lo rende più appetibile al popolo degli scommettitori, che, erroneamente, crede che sia più facile da scommettere.

Il tennis invece, è uno sport con così tante variabili che prima di fare un pronostico per una scommessa, bisogna tenere in considerazione almeno cinque fattori chiave, e poi combinarli tra loro “pesandoli”, per far si che si possa arrivare a una disamina completa e il più possibile oggettiva.

In questo articolo cercherò di indicare questi cinque fattori chiave da tenere in considerazione.
Iniziamo.

Form (stato di forma)

Forse il fattore più importante, perché determina lo stato di salute del tennista X e del tennista Y.
La forma a freccia in su spesso è indice di alta motivazione, di fiducia, di consapevolezza dei propri mezzi e di facilità nel portare i colpi.
Una forma in regresso, al contrario, può indicare scarsa preparazione atletica, scarsa concentrazione, oltre che qualche acciacco fisico, cosa assolutamente possibile visto il gran numero di partite che si trovano a giocare i tennisti.

Surface (adattabilità a una specifica superficie)

Nadal è il Re indiscusso della terra rossa.
Cassazione.
Federer, il G.O.A.T. (secondo me e “qualche altro”), è un buonissimo giocatore su questa superficie, ma non più, e se ci fate caso, nel 2017 ha saltato completamente la parte della stagione su terra per prepararsi al meglio alla stagione dell’erba, dove invece il suo tennis ha raggiunto vette sublimi, vedi Wimbledon.

Perché scrivo queste ovvietà?
Perché non serve fare calcoli impossibili o ricerche assurde per capire che ogni giocatore, col suo proprio stile di tennis fatto di colpi, spostamenti laterali, resistenza e velocità, dà il meglio su alcune superfici piuttosto che su altre.
Ecco quindi che un giocatore che ama il veloce come Federer, che ama il gioco di controbalzo e le finezze, vede il suo tennis ridotto di un buon 30-40% quando gioca sulla terra.
Nadal di contro, con i suoi spin assurdi, vede la sublimazione dei suoi colpi quando può giocare “on clay”.
La superficie, lenta, veloce, scorrevole, omogenea o no, incide fortemente sull’esito di un incontro, ed è bene sapere quanto quel dato tennista gradisca o meno il terreno su cui andrà a giocare.

Ranking

E’ chiaro che se Federer (2) viene da tre sconfitte di fila (che a memoria non ricordo), mentre Quinzi (335) da dieci vittorie di seguito, questo non vuol dire che Quinzi batterà Federer a occhi chiusi.
Il Ranking di un tennista è il suo biglietto da visita, indica la sua forza sulla scorta dei tornei giocati e dei punti difesi e/o acquisiti, e ci dice molto della sua carriera; ci dice ad esempio se il tennista è abituato ai challenger piuttosto che agli Slam, ci dice se è abituato a qualche sporadica apparizione nei primi turni dei 250 o staziona stabilmente nella top ten del Ranking ATP e WTA.
Prendete Murray ad esempio: la sciagurata stagione 2017, pessima da un punto di vista fisico (torniamo all’importanza della condizione), ha fatto si che scivolasse letteralmente fuori dalla top ten, e anche dalla top fifteen, pur essendo lui giocatore che ha nel suo palmares diversi Slam.
Il fatto di non aver potuto difendere quei punti conquistati nelle scorse stagioni lo ha fatto scivolare indietro, e questo è un fattore da considerare: se Murray dovesse tornare al top della forma, non sarebbe più una delle quattro teste di serie, ma diventerebbe una mina vagante.

H2H (testa a testa)

Federer e Ferrer si sono incontrati 18 volte in carriera, e lo score è abbastanza chiaro: Ferrer non ha mai vinto. Mai.
Questo credo avrebbe un discreto peso qualora si dovesse valutare un futuro match fra i due.
Ferrer non ha né le armi né le possibilità di scardinare il gioco di Federer, e non lo dico io da appassionato, ma i numeri.
E’ possibile trasferire questo ragionamento a ogni partita di tennis, da quelle dei futures alle semifinali Slam.
E’ importante tenere a mente, se due tennisti si sono già sfidati, quale è stato l’esito dell’incontro, valutando attentamente su che superificie si giocava, che tipo di torneo era e quali erano le quote proposte per quel match.

Historical Form

Il quinto e ultimo parametro che tengo in considerazione è frutto di un mio studio, non è propriamente riportato nelle statistiche che si possono trovare sui siti di settore, è un dato che va costruito, ma non per questo lo ritengo meno importante.
Cosa è l’historical form?
Altro non è che la condizione di un tennista in un determinato periodo dell’anno, comparata con la condizione avuta nello stesso periodo negli anni precedenti.
Questo mi permette di avere subito chiaro se un tennista è in carburazione in un determinato mese, o se magari non ha mai avuto una specifica preparazione atletica in quel periodo, non avendo in programma di partecipare a determinati tornei.

Sicuramente potrebbero essere validi altri mille parametri, questi sono quelli che uso io prima di fare un pronostico di tennis.
L’unica cosa certa è che non ci si può affidare al solo “nome” per fare una bet; fosse così facile saremmo tutti milionari alle spalle dei bookmakers, ma se vi guardate intorno…

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Maurizio Petti