Match of the day

Chi vincerà gli Australian Open 2018?

Written by Maurizio Petti

Gli Australian Open 2018 sono al via, vediamo quali tennisti potrebbero giocarsi un’importante chance di vincere questa edizione.

ATP (scarica il tabellone completo, clicca qui: ao18 men)

Mai come in questi due ultimi anni la condizione fisica ha rappresentato un fattore chiave per il successo.
Basti ricordare Nadal e Federer out due stagioni fa, con un rientro in sordina condito da perplessità e sfociato in un tripudio per entrambi, con un 2017 da ricordare (per loro).
Il 2017 ha segnato anche l’uscita di scena di Murray, Djokovic, Wawrinka, Nishikori, tanto per citare i più alti nel ranking, a causa di infortuni più o meno importanti.
Cosa rappresenterà per loro questo 2018?
Una rinascita come i due “vecchietti” sopra citati o una montagna altissima da scalare?
Domanda senza risposta, però si possono fare alcune valutazioni.
La parte alta del tabellone ha sicuramente un posto prenotato per le semifinali, e spetta di diritto al maiorchino Nadal, che a ben vedere, dovrebbe avere un percorso piuttosto agevole, e anche ammesso dovesse incrociare la racchetta con Cilic ai quarti, si farebbe forte degli scontri diretti che lo vedono nettamente in vantaggio (5-1).
Credo che Nadal abbia una condizione intorno al 60-70%: dopo la certezza del primo posto l’anno scorso ha sentito la necessità di tirare il fiato e fermarsi, rinunciando all’ultima parte di stagione.
Credo però altresì che la serietà che lo contraddistingue farà si che si presenti all’appuntamento a Melbourne carico a pallettoni, e il caldo torrido non dovrebbe essere un ostacolo per lui.
Nella seconda metà della parte alta del tabellone vedo abbastanza chiara la chance di Dimitrov.
Percorso sicuramente meno agevole, con tanti giocatori che possono fare lo sgambetto, primo fra tutti il beniamino di casa Kyrgios, che però difetta ancora di continuità, che invece pare aver trovato il bulgaro, che in ogni caso ha già battuto in due occasioni su tre l’eclettico australiano.
Gli altri sembrano oneste comparse, magari faranno sognare, ma il secondo spot per me sarà destinato a Grigor.

Parte bassa del tabellone, prima metà: Thiem è una bellissima realtà, un giovane concreto e dotato, che però dà il meglio su terra, non su questa superficie, e potrebbe sbattere a un certo punto contro Wawrinka, ammesso abbia una forma decente.
Dovesse superare indenne lo svizzero sbatterebbe comunque contro Djokovic, mina vagante del torneo, messo lì in quella posizione, seed #14 del Main Draw.
Non penso infatti che il giovane Zverev (Alexander, non Micha) possa reggere l’urto del serbo, che se in condizione, è un muro di gomma in grado di ribattere colpo su colpo.
A sensazione direi che si presenta a Melbourne con l’intenzione di riprendersi il suo posto sotto i riflettori, e in semifinale può andarci sicuramente.
Ultimo posto disponibile per le semifinali sicuramente per Albot.
Scherzo.
Scherzo perché non saprei nemmeno cosa scrivere (di nuovo) per dare una spiegazione che non sia banale per descrivere le chance di sua maestà Roger.

Il quadro che immagino alle semifinali è il seguente:
Nadal
Dimitrov
Djokovic
Federer

La finale sarà un replay dello scorso anno: Nadal – Federer.
Nadal dovrebbe arrivare fresco alla semifinale, forse addirittura con zero set lasciati per strada, e Dimitrov, per quanto cresciuto, non è per me attualmente in grado di tener testa allo spagnolo.
Dico Federer poi perché lo svizzero sembra aver rimosso alcuni blocchi mentali, e non sembra più soffrire psicologicamente giocatori che lo hanno battuto ripetutamente (vedi per l’appunto Nadal), e quindi potrebbe far valere la sua miglior condizione nei confronti del serbo.
Personalmente credo (e spero) in un finale che sia esattamente il replay della finale dello scorso anno, con Federer trionfatore, ma questo dipenderà da quanto avrà faticato nei due turni precedenti.
Federer resta però di diritto il favorito numero uno per vincere gli Australian Open 2018.

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Le cose si complicano enormemente dando un’occhiata al Main Draw femminile.
Pronosticare il tennis femminile è storicamente molto più difficile rispetto al tennis maschile, ma mai come in questa edizione sembra esserci un sostanziale rimescolamento dei valori in campo, aumentando l’incertezza dell’esito finale.

La cosa migliore da fare è considerare due aspetti: forma fisica e tenuta mentale.

Nella parte alta del tabellone non si può prescindere da Halep, che ammesso e non concesso dovesse trovare sul suo cammino Kvitova prima e Vesnina poi, dovrebbe aver la meglio su entrambe, forte di una condizione in crescendo e di un tennis che può scardinare quello delle sue avversarie.
Nella seconda metà della parte alta del tabellone le chance migliori le hanno la Garcia, mio personale pallino, e convinto che farà bene benissimo in questo 2018, e soprattutto la Kerber, forse la tennista ad oggi con la condizione migliore di tutte.
In un eventuale scontro fra le due (ahimé) vedo la tedesca avanti.

Parte bassa del tabellone: spicca il nome di Venus Williams, ma per me in questo quadrante potrebbe esserci spazio per una sorpresa: Gavrilova.

Sostengo da tempo che in ogni torneo, maschile o femminile, un giocatore di “casa” arrivi sempre alle fasi finali.

Se per gli uomini Kyrgios ha ottime possibilità di essere il beniamino che porta avanti la bandiera australiana, per le donne immagino Daria carica a mille e desiderosa di ben figurare, e visto che dalle sue parti non sembrano esserci avversarie tanto pericolose, credo che si giocherà lei l’accesso alle semifinali contro la Svitolina, per me una delle serie pretendenti al successo finale.
Svitolina infatti ha praticamente un’autostrada davanti a sé, e il rischio è solo quello di farsi autogol uscendo contro qualche avversaria nettamente più inferiore a lei.
Se così non dovesse essere, prevedo quindi un quarto Gavrilova – Svitolina, con quest’ultima che guadagna il pass per le semifinali.

Seconda metà della parte bassa del tabellone: ho dei dubbi sulla Ostapenko, che almeno per quanto visto fino a oggi, sembra lontana dal ripetere l’exploit dello scorso anno.
Mi dà più fiducia la “vecchia” Cibulkova, che in questi tornei fa sempre bene e che storicamente è avversaria tosta per tutte quando in condizione.
Si giocherà lei per me l’accesso alle semifinali contro la Wozniacki, che teoricamente è quella che ha il quadrante più facile di tutte, ma dovrà stare attenta a cali di attenzione che potrebbero esserle fatali.

Semifinali che dovrebbero essere così composte quindi:
Halep
Kerber
Svitolina
Wozniacki

Immagino una finale Kerber – Svitolina, perché da una parte la tedesca è sembrata quella dei giorni migliori e attualmente sembra essere ingiocabile; dall’altra la Svitolina perché avrà meno pressione addosso rispetto alle sue più famose colleghe, ma è giocatrice molto talentuosa e concreta, dotata di grande tecnica.
Se questa dovesse essere la finale, Kerber meriterebbe di diritto il titolo di favorita numero uno per questi Australian Open.

PS: Radwanska, Pliskova e Muguruza non le ho dimenticate, secondo me sono troppo incostanti e oltre la loro (debole) tenuta mentale, non conosco la loro condizione fisica recente, perciò ho preferito tralasciarle.

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Maurizio Petti